È FINITO TUTTO!!!

18 Novembre 2009 Nessun commento

CON NOSTRO GRANDE RAMMARICO VOLEVAMO COMUNICARE A TUTTI CHE QUESTO BLOG È CHIUSO PUR ESISTENDO COME PAGINA WEB FINO A QUANDO TISCALI NON DECIDERÀ DI ELIMINARLO!! PUTROPPO CI SIAMO SEPARATI E, VISTO CHE ERA UNA DELLE COSE CHE CI TENEVA UNITI, NON HA PIÙ SENSO CHE ESISTA!!STIAMO SOFFRENDO ED ORA NON ABBIAMO NÈ LA TESTA NÈ IL TEMPO DI FARE ALTRI DUE BLOG MEDIANTE I QUALI POTER MANTENERE CONTATTI CON LE PERSONE CHE REALMENTE CI SONO STATE VICINE COME PENSIERI E COME SERIETÀ!

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ASSE DEL CESSO!!!!

25 Ottobre 2009 2 commenti

A TE…

17 Ottobre 2009 Nessun commento

…piccolo fiorellino mio, delicato ma forte e dolce. Immenso ed immensamente amorevole. Ogni singola parola di questa splendida canzone rispecchia ciò che provo per te. Ora rinnovato e più forte di prima. Raccogli i petali di questa rosa e ricomponila calda e dolce, pronta per essere colta e regalata alla persona che è più importante di tutte e che mi fa battere il cuore.

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NON DIMENTICHIAMOCI…

11 Ottobre 2009 Nessun commento
 
… delle vecchie lotte della classe proletaria. La più significativa e vincente fu quella del 7 luglio 1962 in p.zza Statuto a Torino tra operai e Fiat. Questo ci deve dare la forza di continuare a lottare in modo da poterci sempre guardare allo specchio con dignità! Affondano sempre più sulla classe operaia, padroni, cittadini e Sindacati. Di seguito riporto come si sono svolti i fatti nella piazza:
 

La rivolta operaia di piazza Statuto del 1962
 
Torino: il 7 luglio 1962,
la Fiom e la Fim cittadine proclamano uno sciopero di tutti i
metalmeccanici torinesi, a sostegno della lotta alla Fiat, iniziata a
giugno.
Lo sciopero riesce in pieno. "All´esterno di Mirafiori e di altre
fabbriche vi furono violenti scontri dopo che i picchetti, bloccate le
entrate, rovesciarono delle macchine e picchiarono alcuni dirigenti
senza che la polizia riuscisse a controllare la situazione. Nel corso
della mattinata si sparse la voce che la Uil e la Sida, il sindacato
"giallo" padronale, avevano raggiunto un accordo separato con la
direzione Fiat: in seguito a ciò 6-7.000 operai, esasperati da questa
notizia, si riunirono nel pomeriggio in piazza Statuto di fronte alla
sede della Uil. Per due giorni la piazza fu teatro di una straordinaria
serie di scontri tra dimostranti e polizia: i primi, armati di fionde,  bastoni,
e catene, ruppero vetrine e finestre, eressero rudimentali barricate,
caricarono più volte i cordoni della polizia; la seconda rispose
caricando le folle con le jeep, soffocando la piazza con i gas
lacrimogeni, e picchiando i dimostranti con i calci dei fucili. Gli
scontri si protrassero fino a tarda sera, sia sabato 7 che lunedì 9
luglio 1962. Dirigenti del Pci e della Cgil, tra i quali Pajetta e
Garavini, cercarono di convincere i manifestanti a disperdersi, ma
senza successo. Mille dimostranti furono arrestati e parecchi
denunciati. La maggior parte erano giovani operai, per lo più
meridionali.
Il Pci è colto di sorpresa da questa radicalità che non riesce a controllare, e l´Unità del 9 luglio definirà la rivolta "tentativi teppistici e
provocatori", ed i manifestanti "elementi incontrollati ed esasperati",
"piccoli gruppi di irresponsabili", "giovani scalmanati", "anarchici,
internazionalisti". I Quaderni Rossi (Panzieri, Tronti, Negri),
dal canto loro, giudicano gli scontri di piazza una "squallida
degenerazione" di una manifestazione di protesta operaia, ma si
guardano bene dal tacciare i manifestanti come "provocatori e
fascisti", così come li aveva presentati la sinistra ufficiale.
La rivolta di piazza Statuto segna per la prima volta l´emergere nella
lotta di classe dell´operaio massa, come risulterà al processo dove due
terzi degli imputati per le violenze di strada saranno giovani
immigrati meridionali. La figura dell´operaio-massa emerge in modo più
netto e preciso che durante la rivolta di Genova del `60, della quale
era stata protagonista un soggetto più genericamente giovanile, "i
giovani dalle magliette a strisce", e il nuovo soggetto operaio nato in
questi primi anni ´60 sarà una delle figure sociali protagoniste delle
lotte degli anni `70. A livello politico, la rivolta di piazza Statuto
segna sia il distacco definitivo tra i Quaderni Rossi e la Fiom e il
Pci, sia una divergenza all´interno dello stesso gruppo dei Quaderni
Rossi: da una parte chi vuole continuare il lavoro di analisi e lo
considera predominante rispetto al lavoro direttamente politico
(Panzieri), dall´altra chi (Tronti, Negri, Asor Rosa) vuole arrivare
immediatamente a soluzioni politiche e organizzative. Questi ultimi
daranno vita alla rivista Classe Operaia.
La rivolta operaia di Torino, provocherà, inoltre, nelle fila internazionaliste (Programma comunista)
una tensione crescente tra chi insisterà a restare aggrappato alla
"difesa e alla restaurazione del programma" e chi, invece, cercherà di
legarsi al movimento reale di lotta; tensione che sfocerà, nel novembre
1964, nella scissione di Rivoluzione comunista.
EVVIVA I TEPPISTI DELLA GUERRA DI CLASSE!

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LOTTA OPERAIA 1/2

11 Ottobre 2009 Nessun commento
 
Ieri sono andato all’Assemblea Nazionale del mio Sindacato, a Milano, la CUB. Ho appreso molte cose interessanti ma soprattutto vorrei far leggere un esempio di lotta operaia dal quale abbiamo solo da imparare e con il quale dobbiamo essere totalmente solidali. Ancora un esempio di dimostrazione che l’operaio ha molte armi potenti in mano. Dimostrazione che ci sono ancora molti operai non assoggettati e in grado di lavorare per la classe proletaria più forte di prima e con più determinazione.
 
 

DOVEROSO E NECESSARIO

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LOTTA OPERAIA 2/2

11 Ottobre 2009 Nessun commento
 
Questo per far notare cosa vuol dire la lotta operaia e che se si vuole… si può vincere. Abbimo una grossa arma nelle mani, la manodopera e il potere di decidere la produttività.
 
Leggete fino alla fine anche se è un po’ lungo. Lo merita quest’articolo preso da "A – rivista anarchica".
 
 

NOI SUL CARROPONTE

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UNA VITA DA MEDIANO!!!!!!!!

23 Settembre 2009 2 commenti

Ecco è proprio così che mi sento, sento di aver trascorso una vita da mediano!!!

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IL MARKETING DI PAPI

15 Settembre 2009 Nessun commento

Ebbene sì, il grande, magnificentissimo Papi nazionale ha mantenuto la sua promessa di consegnare le case agli aquilani entro il 15 settembre, ora si che possiamo scordarci tutti i suoi peccati, e non mi riferisco certo in primis alle frequentazioni femminili quanto a quelle mafiose… ( ad esempio l’eroe Mangano,uomo di fiducia della famiglia Calò, suo stalliere ad Arcore non perchè sapeva curare i cavalli ma perchè cavallo era sinonimo di droga…)

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OGGI…

10 Settembre 2009 Nessun commento

TITOLO: IL SOLITO ESAGERATO…

8 Settembre 2009 1 commento

Come sempre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riesce a farsi notare per la sua magnificenza…

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